CIAO, IO SONO ERIKA

Mi occupo di quilting e di cucito creativo per la casa

Mi chiamo Erika Buffa, sono nata nel 1981 e vivo in provincia di Bologna.

Sono diplomata in grafica pubblicitaria e in web design. Ho inoltre studiato Storie, culture e civiltà orientali all’Università di Bologna per un puro interesse personale ma in realtà ho sempre lavorato come grafico e negli ultimi anni come front-end developer.

Sono curiosa, amo la musica rock e quasi tutti i suoi derivati, viaggio tutte le volte che posso e leggo tantissimo, di tutto.

Quando ero piccola ho appreso da mia madre molte tecniche, tra le quali la maglia, l’uncinetto e l’uso della macchina da cucire.
Sono sempre stata una persona molto creativa, e oltre alle attività sopra citate, nell’arco della mia vita, mi sono cimentata in varie discipline come dipingere, creare candele, oggetti in fimo e in cartapesta, ho costruito burattini e ho sperimentato tutte le cose che mi venivano in mente.

Mi sono avvicinata al cucito creativo e alla tecnica del quilt per puro caso (anche se poi il caso non esiste) in un momento molto difficile della mia vita.

Nel 2014, dopo una lunga malattia, mia madre mi lascia ed io cado in una profonda depressione. Da quel momento non avevo più una famiglia e nessun punto di riferimento, mi sentivo sola come mai prima d’ora e dopo due anni in cui mi ero accollata tutto senza mai potermi, e volermi, fermare a chiedermi come stavo dovevo fare i conti con me stessa.

Nel frattempo entro anche in quella fase che viene chiamata burnout, ovvero mi disinnamoro del mio lavoro di grafico e di web designer.

Quindi oltre ad essere depressa ero pure insoddisfatta, quel che si dice un connubio perfetto.

Arrivo faticosamente al 2016 e una mattina mentre ero in ufficio e navigavo sul web per motivi di lavoro inizio a notare varie pubblicità di macchine da cucire e così anche nei giorni seguenti fino a che decido di comprarne una dicendomi che averne una in casa poteva sempre fare comodo.

Quando è arrivata l’ho provata per vedere se funzionava bene e poi l’ho rimessa nella scatola.

Passate alcune settimane mi viene l’improvvisa voglia di usarla e, come una neofita del web, cerco su Google “cosa fare con una macchina da cucire”.

SBAM! In quel momento mi si apre un mondo nuovo.

Mi si palesano davanti agli occhi migliaia di risultati ed immagini di cose bellissime che da quel momento avrei potuto creare io con le mie mani.

Non avendo grosse disponibilità economiche mi potevo permettere di acquistare solo piccoli scampoli e piccole pezze di stoffa e tra tutti quei millemila risultati il quilt, meglio conosciuto in Italia come patchwork, mi è sembrata subito la soluzione migliore per iniziare a provare.

Quindi, armata di un pacchettino di scampoli bianchi e rossi e di un vecchio copri piumino in disuso ho iniziato a tagliare pezzi e pezzettini e a ricucirli insieme creando un disegno fino a che non ho finito la mia prima coperta.

È stato un momento molto commovente e liberatorio. Non solo avevo creato qualcosa con le mie mani che mi piaceva e di cui ero molto soddisfatta, ma mi ero resa conto di aver ricucito insieme anche i miei pezzi, quelli della mia vita.

Avevo finalmente trovato qualcosa che mi rendeva davvero felice e ho visto la luce in fondo al tunnel.

Ed è così che è nata l’idea del brand Quilterika, che significa appunto che “Erika ha ricucito i suoi pezzi”.

Ho continuato a lavorare come web designer fino a metà del 2017 dedicando tutto il mio tempo libero a cucire.

Chiusa l’ultima collaborazione nel campo della grafica ho approfittato del momento per prendere una decisione rivoluzionaria, ovvero dedicarmi solo al quilting e alla macchina da cucire.

Questo mondo fatto di pezze colorate, fili appiccicati ai vestiti, piccoli fallimenti e tante soddisfazioni mi ha fatto tornare il sorriso. E la voglia di vivere.
Non di sopravvivere come facevo prima, ma di vivere sul serio.

Ed eccomi qua.