Ispirazione: come e dove la trovo

Ispirazione: come e dove la trovo

Spesso mi sento chiedere “Ma dove trovi l’ispirazione per creare quello che fai?”

È una domanda difficile per via delle innumerevoli risposte che implica. Non si può riassumere in poche parole ma tra le tante risposte che potrei dare ce n’è una che è sempre valida.

L’ispirazione è ovunque intorno a me.

Se sei in un momento in cui ti sembra di non avere idee questa frase ti potrà sembrare banale e preconfezionata, ma non è così.

Cosa intendo quando dico che trovo ispirazione dappertutto?

Adesso te lo mostro.

Ci sono state delle volte in cui prendendo in mano un pezzo di tessuto mi balenava subito in mente cosa abbinarci o cosa farci.

È il caso del Quiltallegro, che è la mia copertina personale. Quella che durante le sere fredde di inverno mi avvolge e mi scalda mentre guardo le mie serie TV preferite sul divano, magari bevendo una bella cioccolata in tazza.

La storia del Quiltallegro è una storia semplice. Stavo navigando su Amazon per vedere se trovavo dei tessuti che mi piacessero quando mi sono imbattuta in un pacchetto di fat quarters* di stoffe francesi bellissime e, nonostante il prezzo non fosse proprio a buon mercato, ho deciso di acquistarlo.

Ancora prima che mi arrivasse avevo già disegnato quello che sarebbe poi diventato.

Quando finalmente mi è stato recapitato il pacco sono andata nella mia merceria di fiducia con un campione dei fat quarters per acquistare i tessuti in tinta unita corrispondenti a quelli utilizzati per le fantasie delle stoffine francesi e, avendo già il progetto su carta, è stato poi molto semplice assemblare il tutto.

Ma non sono tantissime le volte in cui mi capita che siano direttamente i tessuti a “parlarmi”.

In realtà la cosa che funziona di più, almeno con me, è concentrarmi sui dettagli di ciò che vedo, soprattutto mentre faccio tutt’altro.

Ad esempio, è molto usuale che mentre guardo un film o una serie qualcosa attiri la mia attenzione. Potrebbe essere un pavimento, la testata di un letto, un maglioncino con accostamenti di colore a cui mai avrei pensato.

Oppure può capitarmi di andare a fare colazione e trovare un portatovaglioli che sembra già un quilt fatto e finito.

So che sembra strano ma ti lascio qua sotto qualche esempio “eclatante” per farti capire ciò che intendo.

Di questi esempi potrei fartene almeno altri cento, ma penso che questi bastino per farmi comprendere.

Ad esempio, una delle prossime copertine bimbi che farò sarà probabilmente ispirata al maglioncino di Amy in The Big Bang Theory (terza foto qui sopra). Trovo i colori del suo cardigan perfetti per finire su una piccola trapunta.

Come trovo perfetto l’accostamento di colori nel portatovaglioli Club Kavè di Filicori Zecchini (nota marca di caffè) per una coperta matrimoniale o singola, così come nella casacca di Robin in How I Met Your Mother (quarta foto).

Come vedi l’ispirazione è davvero tutta intorno a me, basta solo che mi soffermi a guardare e il mio cervello trasforma direttamente un fermo immagine in un progetto.

Concludo quindi questo post con un consiglio.

In questo momento, ovunque ti trovi e qualunque cosa tu stia facendo, prova a guardarti intorno. Sono sicura che lì da qualche parte c’è qualcosa che sta attirando la tua attenzione, che sia un abbinamento di colori o una forma.

Ecco, fermati e fai tuo quel momento. Immagina dove potresti usare quell’abbinamento di colori e cosa potresti farne.

Ti meraviglierai di quanto è facile con questo metodo trovare l’idea giusta per il tuo prossimo progetto.

Se invece hai i tuoi metodi e li vuoi condividere puoi scriverli nei commenti qui sotto. Potrebbe nascere una bella conversazione al riguardo.

 

*Fat quarters: i fat quarters sono piccogli tagli di tessuto, di solito grandi 40×50 cm e vengono venduti in pacchetti già abbinati.

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